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In un giorno d’inverno, dato che non c’era neanche l’ombra di neve; in un giardino arrivarono all’improvviso tre api microrobot.
Entrarono in casa del signor Daniele e si misero a“spiarlo”.
Lui se ne accorse, ma non capì che erano delle microrobot e così le lasciò stare lì, in mezzo a lui.
Poi decise di andare a dormire un po’; perciò le api ebbero via libera e gironzolarono per la casa di Daniele.
Cercarono tutto “l’occorrente” per dare le prove al loro capo; perché lui pensava che fosse Daniele il colpevole della rapina di una banca molto “ricca” di Lugano.
Quando se ne stavano per tornare dal loro superiore, trovarono un’agenda aperta su una pagina con scritto:
Giovedì 24 dicembre andare alla banca Credito Svizzero per compiere una rapina.
Venerdì 30 dicembre recarsi alle isole Maldive e restarci
fino al 3 febbraio.
Così lo afferrarono e con l’aiuto di una radiolina che avevano incorporata, comunicarono al loro capo che avevano trovato l’occorrente per incolpare Daniele.
In seguito tornarono dal loro capo, ma lui non fu per niente contento, perché tra le “zampe “delle microrobot non c’era nulla.
Furono costrette a tornare dal signor Daniele e dovettero cercare dappertutto.
Dopo ore e ore il loro capo le contattò e gli chiese:
-Dove siete finite?-
-Siamo da Daniele! E stiamo cercando!- dissero tutte assieme le microrobot.
E loro chiusero il contatto.
Una disse alle altre due:
-Dobbiamo dividerci altrimenti non combineremo più niente!-
-A me va bene- affermò una.
-Anche a me- aggiunse quell’altra.
-Allora, tu vai di sopra, tu resta qui e io andrò di fuori!-
Dopo mezz’ora nessuno delle tre aveva trovato nulla.
Poi ritornarono ancora a casa.
Ad un tratto si “incastrarono”in tre alberelli di cera fuori dalla casa di Daniele.
Per fortuna una delle tre si accorse che erano sul bordo di una vasca dell’idromassaggio, ma non vide che era vuota.
Così disse:
-Buttate il peso in avanti!-
-Perché?-chiesero in coro le altre due.
-Fatelo e basta!-rispose lei.
E le due l’ascoltarono, ma per fortuna non ci riuscirono.
Poi ci riprovarono e questa volta ce la fecero, cadendo si ruppero i tre alberelli e le api si liberarono e ritornarono al lavoro.
Dopo altre tre ore il loro capo le chiamò:
-State facendo il giro del mondo!?-
-Molto spiritoso!No, ma non c’è più l’agenda- disse la prima.
-Ma come, avete guardato bene?-domandò molto preoccupato il capo.
-Sì, molto bene direi- disse lei.
E così chiuse il contatto.
Poi decisero di tornare a casa e di guardare per terra durante il tragitto.
Quando giunsero dal capo gli dissero che non c’era nemmeno sul suolo.
-Avete guardato sui rami degli alberi?- disse il loro superiore.
-Be’..-risposero.
-Tornate e rifate tutto da capo!-disse lui arrabbiato.
Loro fecero molta fatica, dato che era da parecchie ore che erano in giro a cercare di qua e di là.
Per fortuna era il giorno di Natale, così non ci sarebbe stata molta gente in giro nei parchi e nelle stradine.
Dopo molto tempo sul ramo più alto videro qualche cosa di strano: si avvicinarono e notarono il taccuino.
Lo presero e lo portarono in due, almeno non sarebbe caduto.
Quando giunsero dal loro superiore, lui fu molto contento e chiamò la polizia che arrestò Daniele.
Così le tre microrobot per una settimana intera dormirono e potranno riposarsi!
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