Un vecchietto tutto matto

Weena, classe 4ª Grono

Un bel giorno nacque un bambino di nome Martin.Tutti erano contenti per il nuovo arrivato. Ma... Martin a sei anni era già uno scavezzacollo. Andava nella dispensa della sua casa, prendeva il rhum, se lo mischiava con un po’di limone, lo ingurgitava velocemente e ne prendeva ancora, ancora e ancora.
A trentasei anni ha iniziato a fare dei corsi di batteria ed era molto bravo. Si è messo in una banda e lui e i suoi amici ebbero l’onore di vincere il premio Awards per diversi anni consecutivi come miglior gruppo rock. Il cantante si chiamava Jim e aveva una voce bellissima! Era alto e magro, aveva i capelli color marrone egli occhi verdi. Alla chitarra elettrica c’era una ragazza di nome Elisa, era molto brava e non esisteva nessuno che suonava così bene come lei. Aveva gli occhi celesti e i capelli biondi. Al basso c’era Alex ed era bravissimo, faceva degli accordi strepitosi. Aveva i capelli corti color nero e gli occhi marroni. Anche lui come Jim era alto e magro. C’era Bob che suonava la pianola, lui imparava a memoria tutte le canzoni così quando suonavano, Bob chiudeva gli occhi, si concentrava e iniziava ad andare di qua e di là suonando i tasti. Era un po’ basso e cicciotello, aveva gli occhi marroni e i capelli neri. Per finire non poteva mancare Martin con la sua batteria. Rompeva i timpani ma nessuno riusciva a suonare con la potenza che aveva lui. Aveva i capelli biondi e gli occhi celesti. La canzone che ha avuto più successo si intitolava “ Black River “( fiume nero).
A ottantasei anni… Martin e i suoi amici si erano già separati anni prima. Ora Martin ha un nipotino di nome Max, ma comunque è quasi sempre a casa sua da solo.
Un giorno Martin accese la televisione e vide dei ragazzi ballare la Brack-dance. Per sbaglio girò canale e vide degli altri ragazzi ballare l’hip-pop, restò affascinato da queste due danze. Quindi fece spazio nel salotto e incominciò a ballare anche lui. Saltava di qua e di là, andava in alto e in basso, in avanti e in dietro, faceva tre giravolte sulla testa, due Brack-lead e poi ricominciava a saltare di qua e di là . “È stato divertentissimo! Queste danze sono bellissime! Ricomincerò una nuova vita!!!” Martin dalla grande stanchezza si addormentò e si mise a parlare nel sonno : “Sì sì sì domani chiamerò Max e gli chiederò se vorrà venire assieme a fare dei salti con lo sckate-board .”Drin drin suonò la sveglia. Martin saltò giù dal letto, guardò l’ora e disse: “È già tardi !!!” Si vestì in tutta fretta, fece colazione e andò subito a comprare uno sckate-board. Chiamò Max e gli disse : “ Ciao Max come stai ?” “Bene”gli rispose Max “Vieni assieme con lo sckate-board ?” “Si, ma io...” “Bene allora ti vengo a prendere subito”! Martin però aveva gia appeso il telefono. “Sì, ma io dovrei ancora fare i compiti.” Voleva dirgli Max. Arrivarono sulla pista. Per primo scese Max che arrivò molto bene fino in fondo. Poi scese Martin e dopo qualche metro incominciò a rotolare come una palla. “Nonnooo, ti sei fatto male?” “No, mi sono solo ammaccato un po’.” Prima di tornare a casa andarono a prendere un buon gelato. “Mmm!, Io prendo cioccolato, vaniglia e stracciatella” disse Max. “ Io invece prendo cioccolato, vaniglia, fragola, fior di latte, nocciola, yogurt e melone.” Tornarono a casa stanchi morti ma contenti. Andarono a letto. La mattina seguente Martin andò a comprare una bellissima Lamborghini Gallardo nera metallizzata. Era felicissimo e andava a tutto gas sulle strade con la sua macchina, con la musica a tutto volume e salutava con la mano tutti quelli che vedeva. “ Ciao, ciao guardate che bella macchina a cinque posti.”
Qualche settimana dopo Martin andando sulle strade con la sua macchina, si fermò di scatto... “ Ma guarda chi si vede!” Disse tra sè e sè, “Sono proprio i miei vecchi amici!” Scese dalla macchina e corse da loro. “Come state?” disse Martin, “ Tu chi sei?” “ Non mi riconoscete più? Sono il vostro caro amico Martin!” “Sì? Allora, hurrà ti abbiamo ritrovato!” “Cosa facciamo per festeggiare?” Disse Bob. “Io avrei un’ idea” disse Martin “Potremmo ricominciare a suonare la nostra bellissima canzone intitolata “Black River.” Sì, può essere un’ idea!” Disse Jim, andarono a casa di Martin. Cercarono le parole della canzone e quando trovarono il testo si misero a suonare e Jim a cantare a squarcia gola: “ Black River... noi andiamo nel Black River... Black River!!!” Cantarono e suonarono felici e contenti.