Il tesoro di Hira

Alessandra, classe quarta di Grono

Una bambina di nome Hira vive a Nagorghata, un villaggio del Bangladesh. Ha 10 anni, capelli e occhi neri e una bellissima carnagione olivastra. Com’è uso comune nel suo paese, indossa sempre abiti di colori molto vivaci. Hira ha due sorelle, Shanoj di 12 anni e Kamona di 4. Il loro papà è pescatore e la loro mamma coltiva un piccolo appezzamento di terreno vicino a casa. Inoltre accudisce qualche capo di bestiame. La vita è molto dura a Nagorghata, spesso il papà di Hira rientra con un magro bottino. A causa di frequenti siccità anche la terra dà pochi frutti. Shanoj e Hira devono spesso lavorare per aiutare i genitori a guadagnare il necessario per sopravvivere.

Grazie all’aiuto di un’associazione estera, Shanoj e Hira, oltre a tanti altri bambini dei villaggi del Bangladesh, hanno la possibilità di frequentare la scuola e ricevere un’istruzione. La scuola si trova nel villaggio vicino a Nagorghata e Hira ci va in bicicletta. I bambini frequentano le lezioni quattro mattine e un pomeriggio alla settimana. É proprio a scuola che Hira conosce un bambino di nome Biswazit che diventa subito il suo compagno del cuore. Il ragazzo ha un sorriso molto dolce e Hira ne viene subito colpita. Nasce un’intensa amicizia e i ragazzi si recano giornalmente con gioia a scuola sapendo di riincontrarsi. Hira impara le cose con molta facilità, Biswazit invece a volte ha qualche difficoltà e Hira lo aiuta volentieri durante l’ora di studio che segue le lezioni a svolgere i compiti. L’intervallo è l’unico momento in cui i due bambini possono giocare insieme. Subito dopo la scuola Hira e Biswazit devono recarsi a casa per aiutare i propri genitori. Sono diversi i compiti che spettano alla piccola Hira: aiuta nei campi, fila la lana, cura la sorellina, vende il pesce e le uova delle galline e a volte aiuta il papà a pulire la barca che usa per pescare.

Un mercoledì pomeriggio Hira va a scuola come tutte le volte. Quando arriva vede Biswazit che la sta aspettando. Viene loro comunicato che la maestra è ammalata. Allora i due bambini decidono di andare al fiume a giocare assieme. Quando sono lì decidono di raccogliere i sassolini più belli. Hira ad un certo punto trova un sasso più grande e trasparente come l’acqua. I due decidono che quello è il loro tesoro.

Qualche giorno dopo, una mattina, Hira non trova Biswazit ad attenderla a scuola. Terminate le lezioni la piccola si reca a casa dell’amico. Lo trova con la febbre alta nel letto. La madre gli tiene una mano e con le lacrime agli occhi dice a Hira che suo figlio è gravemente ammalato. La piccola appoggia il sassolino trasparente sul cuscino dell’amico e dopo aver abbracciato la donna se ne và. Passa una settimana e Biswazit torna a scuola. Hira tutta contenta gli va incontro. Il bambino dice: “Grazie per il sassolino. È stato lui a farmi guarire e ne è convinta anche la mia mamma.” I due ballano, cantano e ridono insieme.
La forza dell’amicizia che li unisce ha vinto.