L'AGGEGGIO MISTERIOSO

Caro Vladimiro,
ho scritto una storia e la classe ha detto che sarebbe bello pubblicarla. Possiamo?

Ciao ciao
Emma e tutta la mia classe (IV e V Arogno)
In una vecchia casa nel pieno centro della città, viveva un vecchio libraio. Gli scaffali erano pieni zeppi di libri di magia.
Un giorno, la porta del suo negozio si aprì. Sull'uscio si affacciò un uomo incappucciato. Un mantello nero, enorme lo copriva dalla testa ai piedi.
In mano teneva un aggeggio molto strano che il vecchio libraio, di nome Antony, non capì neanche a cosa servisse. Il signore misterioso si avvicinò al bancone e si presentò.
Si chiamava Caleb. Antony gli chiese da dove veniva ma lui non rispose. Antony allora si chiese se quell'uomo fosse nato sulla Terra o se fosse un extraterrestre.
Gli chiese se desiderasse qualcosa ma lui disse che non voleva niente e che era entrato solo per curiosare.
Antony aspettò molto tempo e alla fine disse al signore che doveva chiudere il negozio.
Il signore gli chiese se poteva andare a casa sua per la notte. Antony accettò.
Quando arrivarono a casa Antony chiese all'uomo che cosa fosse quell'aggeggio strano che aveva in mano. Lui gli disse che serviva per pulire i vetri. Antony non volle insistere e diede all'uomo misterioso un materasso, una coperta e un cuscino, andò a letto e si addormentò.
Quella notte Antony si svegliò a causa di un terribile fracasso. Allora andò a vedere se anche l'uomo, per caso, si fosse svegliato. Non c'era più! Era solo rimasto l'aggeggio misterioso. Antony lo prese in mano e schiacciò uno dei tanti pulsanti che c'erano e allora sentì tremare la casa e un terribile tonfo sul tetto. Antony guardò fuori della finestra e vide una strana macchina. Subito dopo l'atterraggio inaspettato si aprirono delle porte e ne uscirono delle strane persone pallide che cominciarono a volare contro la finestra alla quale Antony si affacciava.
Lui chiuse subito le imposte e le finestre. Ma quelli spaccarono tutto ed entrarono in casa.
Antony allora prese subito lo strano aggeggio e schiacciò un altro pulsante.
Le persone si girarono e se ne andarono. Ma al loro posto entrarono degli esseri verdi con delle mani grandissime e delle unghie lunghissime che andavano proprio contro il povero Antony che schiacciò di nuovo un altro pulsante.
Questo trasformò quei mostri verdi in mostriciattoli che cominciarono a tirare le tende, buttare giù le lampade, aprire i cuscini e farne uscire le piume.
Antony disperato schiacciò un altro pulsante e allora i mostriciattoli si trasformarono in innoqui topolini.
Fu allora che l`uomo misterioso tornò.
Antony lo mandò fuori di casa e giurò a se stesso che non avrebbe invitato mai più una persona in casa sua.