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Cera una volta, un pasticciere di nome Tiziano.
Era sposato e aveva due figli: uno maschio, e laltra femmina. Si chiamavano Franco e Rita. La moglie si chiamava Verena e il cugino Rudy.
Tutta la famigliola viveva a Metropolia, una cittadina tranquilla e serena.
Un giorno, mentre Tiziano vedeva entrare e uscire gente dal suo negozio, ricevette una telefonata: beeep, beeep.
- Pronto, pasticceria di Metropolia. Desidera?-
- Vorrei una torta alla crema di vaniglia e dieci pasticcini al cioccolato.-
- Dove abita signore?- chiese nuovamente Tiziano.
- 98ª strada al terzo piano.- disse la voce sconosciuta.
- Arrivo subito!-
Tiziano appese, corse a togliersi il grembiule, affidò il negozio al suo aiutante, prese la torta e i pasti ccini, andò verso il veicolo e partì.
Certo si vergognava ad andare in giro con quel camioncino scassato, ma doveva pur andare in automobile, no?
Arrivato alla 98ª consegnò e tornò in pasticceria.
Il suo aiutante stava giusto dando un resto sbagliato.
- No, no! Non 1,50 fr. ma 0,40!- lo corresse subito.
- Scusi!- gli disse laiutante di nome Bernando, diventando tutto rosso.
Quella sera, tornando a casa gli venne unidea geniale. Il giorno dopo corse al lavoro, senza neanche fare colazione. Si mise subito allopera. La sua idea?
FARE UN CAMIONCINO DI CIOCCOLATO.
Cioccolato bianco con mandorle per le cinture. Per il volante cioccolato nero fondente. I finestrini... non cerano. Il freno a mano di cioccolato al latte. I bottoni per la radio, pasticcini della Lindor (una marca) ricoperti di una polvere di cioccolato amaro (ecc.).
A mezzogiorno... ecco fatto!
In effetti era una vera opera darte!
Ma... neanche il tempo di dare un morso a un panino che...
-Mmmm... sì è proprio buono!- un commento sinistro lo fece sobbalzare. Corse fuori..... soltanto due fidanzatini che mangiavano una torta.
- Questa storia non mi piace.-
Tiziano non era convinto. Eppure non mi sembra che un camioncino di cioccolata non attiri lattenzione. pensò. Ma subito un commento gli giunse allorecchio:
- Che dolce! Ti si scioglie in bocca!- corse fuori e vide un bambino azzannare il suo veicolo.
- No!- lo rimproverò. Il bambino mise il broncio e se ne andò.
Alla fine della giornata salì sul suo camioncino tutto fiero e tornò a casa.
Entrando disse:
- Bambini, oggi vi faccio fare un giretto con il mio furgone di cioccolato.-
-Yuppy!- riuscì a sentire dalla cucina.
Ma appena i bambini videro con i loro occhi il camioncino, non resistettero.
Saltarono dentro, e dopo cinque minuti azzannarono una cintura. Poi il freno a mano. Infine il volante!
Tiziano, si rassegnò e si disse Cosa cambia fra un camioncino normale e uno di cioccolato? e così lasciò che i suoi bambini Rita e Franco, insieme a Rudy e Verena mangiassero il camioncino, anzi, si unì a loro!
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