Ciao, il mio nome è Laira, ho un fratello di nome Valiant, ora vi racconterò una storia.
Era una sera di pioggia, andai in soffitta e trovai un libro vecchio con una scatola d’avorio. Li portai nella mia camera e chiamai Valiant, lessi ad alta voce:
- Se stai per leggere questo libro, attento, perché potresti iniziare un’avventura senza possibilità di ritorno. Istruzioni: prendi l’anello di diversi colori dentro alla scatola d’avorio! -
Valiant prese la scatola e l’aprì, io continuai:
- Il libro indica gli animali che vivono nei luoghi che esplorerete, per trovarli seguite le combinazioni dei colori vicino agli animali e riproducetele sull’anello. Così sarete pronti per l’avventura: cliccate il pulsante rosso per partire!
Io lo premetti e…ci ritrovammo in una foresta, voltai una pagina e lessi:
- Missione: tornare a casa! Attento alla civetta!
- Perché attento alla civetta? chiese Valiant e improvvisamente una civetta mi rubò il libro.
- Ora lo sai! gli dissi. Il problema è che senza il libro non possiamo sapere con quale combinazione partire per chiamare il primo animale!
Valiant sussurrò:
- Laira, provane una a caso!
Respirai profondamente e combinai nero e giallo. Tre secondi dopo vedemmo due ghepardi. Mostrai loro l’anello istintivamente e i due si misero vicini a noi nella posizione atta a farci salire sulla loro schiena. Ubbidimmo e Valiant disse loro di seguire la civetta. Vhum! Partimmo come fulmini nella foresta. Ad un certo momento vedemmo la civetta nel suo nido. Stranamente volò via lasciando il libro in vista. Valiant lo afferrò al volo e mi tornò vicino. La civetta ritornò nel nido e il suo irato verso echeggiò nella foresta.
Quando iniziò a scendere il buio, Valiant ed io pensammo di cercare un animale sul libro, finché arrivammo davanti allo Yeti.
Valiant prese la mia mano e sfiorò il colore bianco. Tre secondi dopo apparve davanti a noi il Criptoanimale.Diedi un colpetto a Valiant che chiese al grande padre bianco, lo Yeti, se ci potesse indicare un rifugio per la notte. Egli rispose di sì e quindi ci accompagnò in una grotta. In fondo ad essa c’erano due letti di foglie e muschio, salutammo lo Yeti ed andammo a dormire.
La mattina dopo Valiant dormì fino a mezzogiorno, mentre io mi svegliai alle otto in punto. Uscendo insieme dalla grotta trovammo alberi di mele e pere, così potemmo fare colazione.
Stavamo discutendo sulla scelta dell’animale da richiamare, a cui affidarci per uscire dalla foresta, quando una gazza ladra rubò l’anello; me ne accorsi troppo tardi!
Cammina e cammina, ormai intrappolati, non avendo più l’anello, incontrammo un unicorno presto inseguito dal gruppo. Questi ci portarono davanti alla salamandra, l’animale più saggio della foresta.
Raccontammo tutta la nostra storia alla salamandra che chiamò l’aquila, alla quale affidò il compito di trovare la gazza ladra e farsi ridare l’anello a colori. Il rapace partì e tornò con quanto richiesto. Nel frattempo la salamandra ci spiegò dove fosse la porta per concludere l’avventura.
Felici corremmo alla grotta indicataci, nel cui fondo si intravvedeva una luce accecante, e, oplà, ci ritrovammo improvvisamente nella mia camera. Sentimmo subito nostro padre chiamarci, sorrisi a Valiant e misi il libro con la scatola d’avorio sotto il letto e corremmo veloci da papà.