Un giorno, un bambino di nome Ottavio,
decise di fare una passeggiata in una foresta, ma non fece in tempo a metterci un piede dentro che qualcosa lo trascinò sotto terra. Con forza si mise a scavare un tunnel, ma si fermò quando sentì una cosa dura che non lo faceva avanzare. Tornò indietro e vide una quercia con un buco dentro il tronco dove viveva una civetta che lo fissava attentamente.
Essa volò sulla sua testa e picchiettò fino a quando Ottavio capì che voleva essere seguita. Lo portò in una casetta minuscola dove c’era uno sgabello con sopra un libro vecchissimo. Lo prese e soffiò via la polvere che c’era sopra, poi l’aprì e vide immagini con disegnati un mago, delle streghe e dei funghi viventi. Ad un certo punto si sentì strano e si addormentò.
Quando riaprì gli occhi vide un vecchio con una barba lunga e blu, che teneva in mano una bacchetta. Era proprio come l’immagine del libro. L’anziano disse :
- Benvenuto giovanotto, sei giunto per salvarci ? Noi siamo vittime di un brutto incantesimo che ci costringe a stare chiusi in questo libro puzzolente. Solo un forte, valoroso e intelligente giovane potrà affrontare il balordo orco che ci ha rubato il nostro anello!
Ottavio era veramente sorpreso e la prima cosa che gli venne in mente era di scappare, ma i suoi piedi erano bloccati a terra e tutto diventò grigio ; fu allora che il mago gli spiegò la storia dell’anello scomparso.
- Vedi ragazzo quella grotta ? Lì c’è l’orco che vive sott’acqua e nasconde l’anello : devi entrarci e prenderlo !
Allora si mise in cammino fino a quando si trovò davanti alla caverna, entrò, afferrò una spada e uccise l’orco ; prese l’anello e tornò al villaggio con l’anello. Tutti applaudirono e tutto riprese colore !