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Per prima cosa vi parliamo di TORO SEDUTO (Tatanka Iyotanka, 1831-1890)
Il suo nome da pellerossa era: Tatanka Iyotanka
Era nato nel 1831 e aveva cominciato a combattere con i suoi Sioux contro la tribù nemica dei Crow quando aveva solo 14 anni.
Lui era famosissimo per il suo coraggio da quando, nel 1872, durante una battaglia contro i soldati che difendevano la costruzione della ferrovia che attraversava i territori dei pellerossa, si sedette a fumare mentre le pallottole gli fischiavano attorno!
Nel 1874 i bianchi scoprirono loro nelle Colline Nere (si chiamavano così perché erano ricoperte da grandi boschi di conifere che, visti da lontano, sembravano neri).
Ma le Colline Nere erano una zona sacra per gli indiani e Toro Seduto fu uno dei più valorosi guerrieri cercando di difenderle dalle ruberie dei bianchi.
Toro Seduto fu anche decisivo nella battaglia del Little Bighorn che costò la vita a Custer portando con sè 3000 indiani.
Dopo la vittoria se ne andò in Canada con la sua gente, ma dopo quattro anni non poteva più sfamare il suo popolo e così tornò indietro e si arrese.
Fu ucciso dai soldati nel 1890 mentre era disarmato.
Ecco due fotografie di Toro Seduto.
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Il secondo grande capo di cui vogliamo parlare è GERONIMO (Goyathlay, 1829-1909)
Lui era il capo della tribù degli Apache Chiricahua.
Sua moglie, i suoi figli e sua madre furono uccisi dai soldati nel 1858 e lui e la sua tribù furono rinchiusi in una riserva sul loro territorio.
Ma nel 1876 i bianchi decisero di spostare Geronimo e tutti gli altri indiani Apache in un altro posto perché volevano la terra sulla quale viveva.
Geronimo disse di no, incominciò a lottare per la vita della sua gente e lo fece per 10 anni.
Poi fu catturato e morì a Fort Sill nel 1909 ma prima riuscì a scrivere un libro La storia della vita di Geronimo.
Ecco tre foto di Geronimo.
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Ora tocca al grande capo lakota Nuvola Rossa (Makhpiya Luta, 1822-1909)
Nuvola Rossa combatté fin da giovane e per molti anni contro le tribù nemiche (Pawnee, Crow, Ute e Shoshone) ma fu il più grande capo pellerossa ad organizzare una vera e propria guerra contro i bianchi che invadevano i territori indiani.
Fu, infatti, il capo della più grande rivolta di tutti i tempi che riunì decine di tribù contro gli invasori che costruivano forti sulle praterie dei pellerossa.
Nuvola Rossa era molto furbo e aveva capito come fare per battere i bianchi; fu proprio per questo che i soldati dovettero accettare un patto: avevano paura!
Il patto diceva che, finché lerba crescerà nelle praterie, esse sarebbero state degli indiani comprese le Colline Nere; in più i bianchi non avrebbero costruito più forti in quel territorio.
Naturalmente, come sempre, i bianchi non mantennero la promessa e attaccarono sei anni dopo...
Nuvola Rossa riuscì a salvarsi e a continuare a vivere con la sua gente fino al 1909.
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Per finire ecco il grande capo Cavallo Pazzo (Tashunca Uitco, 1844-1877).
Per la sua gente oltre che un valoroso guerriero era anche un uomo sacro.
Aveva combattuto con Nuvola Rossa ma soprattutto voleva che il suo popolo continuasse a vivere secondo le proprie tradizioni ecco perché non ha mai permesso a nessuno di scattargli delle fotografie!
La sua tribù era alleata con quella degli Cheyenne anche perché sua moglie era una cheyenne e nel 1876, prima della battaglia di Little Bighorn, con i suoi guerrieri fece fuggire il generale Crook che arrivava per aiutare Custer.
Subito dopo andò ad unirsi con Toro Seduto per battere Custer.
In quella battaglia fu uno dei pellerossa più valorosi.
Dopo la vittoria restò da solo a combattere e dovette arrendersi il 6 maggio 1877 per evitare che le donne e i bambini fossero uccisi dai soldati e dalla fame (non cerano quasi più bisonti ormai...).
Qualche mese dopo uscì senza permesso dalla riserva nella quale era stato rinchiuso per portare la moglie ammalata dalla sua mamma e dal suo papà e così fu arrestato.
Quando vide che cercavano di rinchiuderlo in una cella si ribellò anche se disarmato e i soldati lo uccisero.
Siccome non ci sono fotografie di Cavallo Pazzo qui sotto abbiamo messo quelle di altri tre grandi capi indiani (da sinistra verso destra): Capo Due Lune, Capo Tuono Che Rotola Dalle Montagne (soprannominato Giuseppe) e Capo Piccolo Lupo.
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Per finire ecco ciò che ha detto ai bianchi TORO SEDUTO prima di essere ucciso:
Quale patto il bianco ha rispettato e l'uomo rosso ha infranto? Nessuno. Quale patto l'uomo bianco ha mai fatto con noi e rispettato dopo? Nessuno. Quand'ero ragazzo i Sioux erano padroni del mondo; il sole si levava e tramontava sui loro tenitori. Lanciavano diecimila uomini in combattimento. Dove sono i guerrieri oggi? Chi li ha sterminati? Dove sono le nostre terre? Chi le saccheggia? Quale uomo bianco può dire che gli ho rubato la terra o un suo solo soldo? Tuttavia dicono che sono un ladro. Quale donna bianca, anche isolata, ho mai catturata o insultata? Tuttavia dicono di me che sono un cattivo Indiano. Quale uomo bianco mi ha mai visto ubriaco? Chi è mai venuto da me affamato ed è ripartito con lo stomaco vuoto? È forse un male che io abbia la pelle rossa?
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