La ferrovia Lugano-Cadro-Dino
Sapevamo già che tanti anni fa Lugano e Dino erano congiunti da una linea ferroviaria a scartamento ridotto, cioè con binari più stretti rispetto a quelle delle FFS.
Abbiamo però scoperto che allievi della nostra scuola, diversi anni fa, avevano preparato addirittura un diaporama sonoro sull’argomento seguito da una pubblicazione scritta. Il lavoro di ricerca ci è stato così facilitato.
La ferrovia si chiamava Lugano-Cadro-Dino e percorreva la tratta dal lungolago di Lugano a Dino, passando da Viganello, Pregassona, Soragno, Davesco e Cadro.
Il trenino percorreva dunque la sponda sinistra del fiume Cassarate e si fermava a Dino perché da lì in avanti la pendenza del terreno non permetteva il suo transito.
Il trenino è rimasto in funzione dal 1911, anno d’inaugurazione, al 1970 quando è stato sostituito da un servizio di bus (ARL: Autolinee Regionali Luganese).
Perché la nascita di una ferrovia locale? Soprattutto per motivi economici. All’inizio del 1900 le FFS avevano dato velocità ai trasporti, ma la Valle del Cassarate era fuori dal suo tracciato, così per problemi di commercio e turismo, cioè per evitare che la gente si spostasse dove c’era maggiore comodità, si è deciso di costruirne una locale (anche sulla sponda destra si è costruita la Lugano-Tesserete).
Perché l’abolizione delle ferrovia locale? Perché con il tempo il trasporto su strada è diventato più veloce e conveniente di quello su rotaia.
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Veduta di Viganello e Lugano dalla chiesa di Pazzalino, anno 1910.

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Veduta di Cadro, Dino, Sonvico e Villa Luganese dal confine con Davesco, anno 1910.

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artolina emessa in occasione dell’inaugurazione della linea ferroviaria, anno 1911.

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Il capolinea di Piazza Manzoni a Lugano, anno 1941.

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La combinazione motrice-vagone-motrice in Corso Elvezia a Lugano, anno 1969.

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La rimessa delle vetture a La Santa di Viganello, anno 1967.

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ncrocio con la strada cantonale a San Siro di Viganello, anno 1969.

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Uscita dalla galleria di Pregassona-Viganello a Viarnetto, anno 1969.

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La fermata di Ventuno, una delle tre sul territorio di Pregassona, anno 1969.
Il vagone in mezzo è aperto. Si tratta della famosa “giardiniera”.

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l trenino superava anche dei ponti. Qui è su quello di Cossio, posto tra Davesco e Cadro, anno 1960 circa.


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La fermata di Cadro, anno 1969. Ora lì c’è l’incrocio fra la strada che porta a Dino e quella che sale a Villa Luganese.


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Ultimo ostacolo per superare il Fiume Franscinone: il ponte di Dino, anno 1965.


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La stazione al capolinea di Dino, anno 1969. Da lì in poi, verso la Valcolla, si proseguiva in autopostale, ma solo dopo il 1948.


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Esempi di biglietti e schizzo del tragitto ferroviario.